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NUOVE REGOLE SUI ROTTAMI FERROSI .

3 ottobre 2011

sotto Ambiente e Sicurezza

Applicazione del Regolamento 333/2011/UE sulla cessazione della qualifica di rifiuto per i rifiuti ferrosi e di alluminio

 

Nota Informativa Sintetica Rev. 00 del 21.09.2011

IL QUADRO EUROPEO

Dal 9 Ottobre 2011 entrano in vigore i criteri stabiliti dal Regolamento 333/2011/UE,relativo al trattamento dei rottami ferrosi, il cui scopo è quello di favorire il riutilizzo di tali materiali. Il Regolamento definisce i requisiti necessari affinché i rottami di ferro, acciaio, alluminio e leghe, cessino di essere considerati rifiuti (con le conseguenze gestionali che ne derivano) e possano essere considerati e trattati come residui di lavorazione. Dall'entrata in vigore del Regolamento conseguirà una grande semplificazione della gestione aziendale e l'auspicio dell'UE è quello di stimolare in questo modo il mercato del riciclo.

 

IL REGOLAMENTO 333/2011

Si tratta del primo Regolamento comunitario in materia di “cessazione della qualifica di rifiuto” (EoW End of Waste) e per la definizione di corrette procedure di riciclo e recupero. In Europa è in aumento il numero dei rifiuti prodotti dalle industrie e dai consumatori che vengono riciclati per ottenere materie prime secondarie e nuovi prodotti, in alternativa al conferimento in discarica. Il Regolamento interviene proprio per promuovere tale tendenza, e definire per la prima volta con criteri chiari quando un materiale recuperato dai rifiuti possa essere considerato un nuovo prodotto una materia prima.

I SOGGETTI INTERESSATI

I soggetti interessati a questo regolamento sono tutti i produttori di rifiuti metallici di ferro, acciaio e alluminio che decidono (quindi non sono obbligati) di gestire tali rifiuti come materia prima seconda, cioè decidono di rivenderli a fonderie o acciaierie.

I VANTAGGI

I vantaggi del Regolamento UE 333/2011 sono:

· Rappresenta, in generale, una misura concreta per attuare politiche concrete di riciclo e recupero, ma anche per il risparmio di materie prime naturali

· Definisce i criteri specifici in base ai quali stabilire se e quando un rifiuto abbia raggiunto lo status di EoW

· Utilizzo comune per scopi specifici;

· Esistenza di un mercato / di una domanda;

· Corrispondenza a determinati standard tecnici e merceologici;

· Impatto complessivamente non negativo sull’ambiente o sulla salute umana;

· Risponde all’esigenza del mercato di assicurare al consumatore un alto grado di sicurezza e trasparenza delle informazioni che accompagnano il prodotto.

· Facilita il commercio internazionale stabilendo delle regole armonizzate e condivise valide in tutti i paesi EU.

I REQUISITI

Tra le principali condizioni che il produttore di rottami di ferro, acciaio e alluminio, deve soddisfare per poter poterli considerare “non rifiuti”, vi è l’applicazione di un Sistema di Gestione per la Qualità semplificato, atto a dimostrare la conformità ai criteri previsti dal provvedimento comunitario.

Inoltre, in aggiunta ai normali controlli già previsti dalla legislazione attuale, particolare importanza viene attribuita al monitoraggio delle radiazioni. Il Sistema di Gestione per la Qualità semplificato deve possedere una serie di procedure documentate relative ad aspetti specifici (8 argomenti specifici):

1. controllo di accettazione dei rifiuti;

2. monitoraggio dei processi e delle tecniche di trattamento;

3. monitoraggio della qualità dei rottami metallici ottenuti dall’operazione di recupero;

4. efficacia del monitoraggio delle radiazioni;

5. osservazioni dei clienti sulla qualità dei rottami metallici;

6. registrazione dei risultati dei controlli effettuati;

7. revisione e miglioramento del sistema di gestione della qualità;

8. formazione del personale.

Per maggiori informazioni potete contattare il responsabile del dipartimento Ambiente e Sicurezza Felicioni Massimiliano allo 0734-600288 o 335/5357011

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