CONTRIBUTI A SOSTEGNO DEL COSTO DEL LAVORO E DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE NELLE AREE DI CRISI INDUSTRIALE E NELL’AREA SISMA DELLA REGIONE MARCHE

CONTRIBUTI A SOSTEGNO DEL COSTO DEL LAVORO E DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE NELLE AREE DI CRISI INDUSTRIALE E NELL’AREA SISMA DELLA REGIONE MARCHE

Viene pubblicato oggi giovedì 15 aprile sul Bollettino Ufficiale l’Avviso per i contributi a fondo perduto che la Regione destinerà alle aziende dei settori messi più in difficoltà dalla crisi sanitaria.

In attesa della pubblicazione, la Regione ha intanto annunciato che si tratta di un provvedimento che prevede 15 milioni di contributi per il 100% a fondo perduto destinati alle aziende marchigiane localizzate nelle aree di crisi industriale e del sisma.

Si tratta di un intervento che mira alla continuità occupazionale post-Covid, nonché alla ripartenza dell’attività aziendale delle micro, piccole e medie imprese locali. Requisito base affinché l’impresa ottenga il contributo, infatti, è la stabilità per almeno tre mesi dei propri dipendenti.

L’avviso è destinato a micro, piccole e medie imprese del commercio, delle attività ricettive, dei servizi alla persona e alla produzione, delle attività culturali, creative, sportive e di intrattenimento, della filiera della convegnistica e organizzazione di eventi, oltre a tanti altri. Ogni azienda potrà beneficiare di un contributo a fondo perduto per ciascun lavoratore che, nel periodo dal 23 febbraio 2020 fino alla data di presentazione della domanda (tramite piattaforma Siform), ha fruito di ammortizzatori sociali ordinari o in deroga, con causale Covid-19, per almeno tre mesi anche non continuativi, è rientrato in servizio da almeno 6 mesi, anche in questo caso non continuativi, e che risulta ancora in forza all’azienda. L’agevolazione sarà di importo forfettario, parametrata alla tipologia di contratto a tempo indeterminato, full time o part time non inferiore al 30%, e compresa, per ogni lavoratore, tra un minimo di 2.250 ed un massimo di 7500 euro, fino ad un importo complessivo di 50.000 euro per ogni azienda.

Saranno tre le “finestre” di presentazione delle domande: la prima partirà il 26 aprile e durerà fino al 15 luglio, la seconda dal 16 luglio al 15 settembre, l’ultima dal 16 settembre al 30 novembre 2021.

Condizione essenziale per beneficiare dei fondi, data dallo scopo dell’Avviso di salvaguardare la continuità occupazionale, è il mantenimento per ulteriori tre mesi da parte dell’impresa dei lavoratori per i quali hanno ricevuto il contributo.

Il contributo è concesso a seguito di procedura valutativa “a sportello”, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Le domande verranno presentate (sulla Piattaforma Siform2), istruite e valutate in base alle seguenti finestre temporali avvalendosi, per l’attribuzione dei punteggi, degli esiti dell’elaborazione automatica realizzata dalla piattaforma informatica regionale (SIFORM 2).

Soggetti che possono presentare domanda

Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che, alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite, iscritte alla CCIAA e attive;
  • hanno sede legale e operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale o area sisma della Regione Marche;
  • hanno ripreso l’attività d’impresa;
  • nel periodo dal 23 febbraio 2020 hanno attivato ammortizzatori sociali ordinari o in deroga con causale Covid 19, per un periodo minimo di 3 mesi (anche non continuativi), per ogni lavoratore per il quale viene richiesto il contributo;
  • hanno richiamato in servizio per almeno n. 6 mesi anche non continuativi (al lordo di eventuali sospensioni decretate dal Governo o a livello regionale per evitare il diffondersi della pandemia), i dipendenti per i quali si richiede il contributo;
  • hanno stipulato il contratto di lavoro subordinato con il lavoratore/i presenti nella domanda di contributo in data anteriore al 23 febbraio 2020;
  • non hanno licenziato personale nei 6 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, a meno che gli stessi licenziamenti non siano avvenuti per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo;
  • garantiscono il posto di lavoro del dipendente/dipendenti oggetto del contributo per almeno ulteriori 3 mesi (al lordo di eventuali sospensioni decretate dal Governo o a livello regionale);
  • esercitano una delle attività economiche di cui ai Codici Ateco esposti nella tabella al seguente link: ALLEGATO C _ ATECO DGR328
Pubblicato da: Stella Alfieri

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