LOMBARDIA, CALABRIA E MARCHE A CONFRONTO PER COSTRUIRE L’INRCA DEL FUTURO AL SERVIZIO DEGLI ANZIANI

LOMBARDIA, CALABRIA E MARCHE A CONFRONTO PER COSTRUIRE L’INRCA DEL FUTURO AL SERVIZIO DEGLI ANZIANI

Dalle Marche alla Lombardia e alla Calabria. L’Inrca (Istituto Nazionale Ricerca e Cura per Anziani), svolge funzioni di alta qualificazione assistenziale, ricerca e formazione nel campo geriatrico. Con sede legale ad Ancona, l’istituto ha tre complessi di ricerca nelle Marche (Ancona, Fermo e Appignano –Treia), uno in Lombardia (Casatenovo provincia di Lecco) e uno in Calabria (Cosenza).  Un convegno sul ruolo dell’Inrca si terrà ad Ancona il 27 febbraio, organizzato da Cna Pensionati e dagli Amici del Geriatrico. Quello dell’assistenza all’anziano fragile è un compito fondamentale in una società dove gli over 65 sono sempre più numerosi. In particolare nelle Marche dove gli anziani sono 385 mila e rappresentano oltre il 23 per cento della popolazione rispetto ad una media nazionale del 21 per cento. Ad avere più di 75 anni è il 13 per cento della popolazione mentre gli ultraottantacinquenni sono più del 4 per cento. Nelle Marche gli anziani non autosufficienti sono più di 60 mila. Di questi 7 mila vengono seguiti all’interno di strutture sociosanitarie e 12 mila usufruiscono dell’Adi (Assistenza domiciliare integrata). Sono 20 mila quelli che ricorrono alle badanti e altri 21 mila sono assistiti dai familiari.

“Nella nostra regione” afferma Aldo Tesei presidente Amici del Geriatrico Inrca “l’istituto è un punto di riferimento per tutti coloro che hanno in carico persone anziane a casa, in ospedale, in strutture residenziali e in centri diurni, ma anche per la prevenzione e la promozione dell’invecchiamento attivo.  L’Inrca coordina inoltre dodici istituti di ricerca italiani aderenti alla rete di ricerca sull’invecchiamento di recente costituzione da parte del Ministero della Salute.”

Il ruolo dell’Inrca all’interno dei Piani sociosanitari regionali sarà al centro di un convegno ad Ancona mercoledì 27 febbraio alle ore 16. L’iniziativa si terrà nella sala dell’ex consiglio comunale largo XXIV Maggio 1. Ne discuteranno i presidenti delle Regioni Marche Luca Ceriscioli e  Calabria Mario Oliveiro, insieme all’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera.

Nel corso del convegno verrà ricordato Aurelio Paolinelli, fondatore e promotore dell’Inrca, in occasione del 40 esimo anniversario dell’entrata in vigore del Servizio Sanitario Nazionale. Nel convegno si affronteranno le problematiche relative alle dofformità territoriali nelle prestazioni sanitarie tra le diverse regioni e della necessità di riformare il Servizio Sanitario, per garantire una salute uguale per tutti.

Dopo i saluti del Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, interverranno Aldo Tesei presidente Associazione Amici del Geriatrico Inrca; Antonio Gaudioso segretario nazionale Cittadinanza Attiva; Michela Flaborea presidente Televita; Gianni Genga Direttore Generale Inrca; Giovanni Giungi presidente nazionale Cna Pensionati.

Un fiore all’occhiello dell’Inrca è l’attività di ricerca nei settori della biogerontologia, dell’invecchiamento e delle patologie correlate, della prevenzione e del trattamento delle fragilità. Per condurre l’attività di ricerca, l’Inrca collabora con oltre 140 centri in Europa, oltre 50 in Italia e diversi istituti di ricerca di altri continenti (di cui tre centri in Australia, Cina e Stati Uniti).

“Nelle Marche” ricorda Teseil’Inrca ha 400 posti letto di cui 179 gestiti dal presidio ospedaliero della Montagnola di Ancona. Secondo gli amici del Geriatrico sarà qui che dovranno concentrarsi i servizi ambulatoriali, i centri diurni e i laboratori di ricerca mentre nella nuova sede di Camerano, di cui è avviata la costruzione, dovranno essere trattate le acuzie. A Fermo, un tavolo di programmazione dovrà individuare le attività cliniche e di ricerca da attuare nel locale ospedale geriatrico, Sono infine già avviati i lavori per la costruzione della nuova sede Inrca di Appignano (MC), che prevedono la realizzazione di un centro di riabilitazione geriatrico.”

Pubblicato da: Stella Alfieri

Ci dispiace, i commenti sono chiusi per questo articolo.