WEDDING PLANNER, NATUROPATA, INVESTIGATORE PRIVATO: CHI E’ STANCO DI CERCARLO, SI INVENTA IL LAVORO

WEDDING PLANNER, NATUROPATA, INVESTIGATORE PRIVATO: CHI E’ STANCO DI CERCARLO, SI INVENTA IL LAVORO

Quando il lavoro manca bisogna inventarlo. Ed ecco, seguendo le tendenze del momento, che si moltiplicano i naturopata, i counselor, gli artiterapeuta, i chinesiologi, gli wedding planer, gli istruttori cinofili, i clinical monitor, i cuochi, gli investigatori privati. Sono soltanto alcune delle oltre quaranta professioni che si occupano di servizi alle imprese e alle persone. Soggetti con partita Iva ma senza essere iscritti ad alcun ordine professionale. Nelle Marche, secondo l’Osservatorio Permanente Cna Professioni della Cna, sono 8.715 i professionisti non ordinistici. Complice la crisi che ha costretto molti a inventarsi nuove attività, tra il 2009 e il 2016 sono aumentati del 30 per cento. Un esercito in continua crescita anche rispetto ai 7.798 del 2014 ed ai 8.459 del 2015. Guadagnano poco ma se l’alternativa è la disoccupazione, va bene lo stesso. Il reddito medio nelle Marche di questi imprenditori di sé stessi è di 14.143 euro. Poca cosa, si dirà. Vero. Ma complessivamente il loro contributo al Pil regionale ammonta a 123,2 milioni di euro. Inoltre rappresentano l’1,4 per cento degli occupati marchigiani. In Italia i professionisti senza professione sono 323.172 ed hanno un reddito medio di 16.904 euro. A guadagnare meno, anche un questo campo, sono i più giovani, quelli con meno di 40 anni, che sono il 40 per cento del totale. Addirittura il reddito medio degli under 24 oscilla tra i 7 e gli 8 mila euro l’anno.

I redditi più alti si trovano in Lombardia (20.844 euro di reddito medio), i più bassi in Calabria (9.901euro ). Sono tanti e guadagnano poco. Bisogna però tener conto, secondo la Cna, che un terzo di loro integra il reddito svolgendo altre attività.

Chi sono questi nuovi professionisti senza ordine professionale? Età media di 49 anni, il 62 per cento sono uomini e il 54 per cento è laureato. Meno di uno su quattro si è fermato alla licenza di scuola media inferiore.

Si tratta” afferma il presidente Cna Marche Gino Sabatini “di professioni non regolamentate, che cercano un riconoscimento delle proprie competenze e quindi un valore aggiunto sul mercato. Ma si scontrano con una molteplicità di attestazioni e sistemi di valutazione diversi regione per regione, mentre bisognerebbe uniformarli, armonizzando le certificazioni per farle riconoscere in tutta Europa. Intanto riteniamo importante l’introduzione dell’equo compenso per tutti i professionisti, anche quelli senza ordine professionale. Si tratta di una tutela per il lavoro e la dignità, soprattutto dei più giovani. Le regole servono altrimenti il confine tra chi è libero professionista regolare e chi lo fa abusivamente diventa troppo labile”.

Alcune regole, sottolinea la Cna Marche, dopo l’approvazione del Jobs Act delle professioni, avvenuta lo scorso maggio, esistono. Riguardano il ritardato pagamento dei compensi, la deducibilità delle spese di formazione, l’accesso agli appalti pubblici, l’indennità di maternità, la tutela di gravidanza, malattia e infortuni, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Adesso” conclude Sabatini “si tratta di fare altri passi avanti nella tutela di questi professionisti definendo in modo chiaro le caratteristiche per escluderli dal pagamento dell’Irap per l’assenza dell’autonoma organizzazione, favorendo la creazione di reti, consorzi e altre forme di aggregazione fra professionisti e regolamentare il mercato attraverso un riconoscimento di queste attività professionali”.

PROFESSIONISTI NON ORDINISTICI

Sono regolamentati dalla legge 4/2013, e forniscono “prestazioni di servizi e beni a favore di terzi, esercitate abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con l’esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio”

ALCUNE PROFESSIONI REGOLATE DALLA LEGGE 4/2013

Fisico, naturopata, investigatore privato, counselor, educatore del gesto grafico, wedding planner, artiterapeuta, chinesiologo, clinical monitor, cuoco, giudice arbitro giudiziario, educatore e istruttore cinofilo, professionista dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, patrocinatore stragiudiziale, tributarista.

Pubblicato da: Stella Alfieri

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